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Gli affreschi di Palazzo Poggi

Palazzo Poggi, in via Zamboni n. 33, a Bologna, a differenza di molti altri edifici storici bolognesi, non appartiene ad una famiglia senatoria, pur conservando la stessa una posizione di rilievo nella vita pubblica cittadina, che traspare proprio dai fasti di questo Palazzo. La sua costruzione risale al 1549, per opera di Alessandro Poggi, ma il suo vero promotore, alla morte del fratello Alessandro, è stato Giovanni Poggi, tesoriere pontificio e nunzio apostolico presso l’Imperatore Carlo V. Giovanni ha notevole peso nelle vicende del tempo, rivestendo un ruolo da protagonista delle trattative tra Carlo V e Papa Clemente VII per risolvere la vertenza tra i due, conclusasi con l’incoronazione imperiale del 24 febbraio 1530 a Bologna, la seconda città per importanza dello Stato Pontificio. La rilevanza di questo Palazzo è data, oltre che dalle sue dimensioni, dalla serie di affreschi delle numerose sale, ultimati nella metà del 500, con temi iconografici anche non è consueti per un ciclo decorativo cinquecentesco. Autori principali di queste opere: Nicolò dell'Abate (Modena, 1510 circa – Fontainebleau, 1571), Prospero Fontana (Bologna, 1512 – Bologna, 1597), Pellegrino Tibaldi (Puria, 1527 – Milano, 1596).

Le fotografie

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Palazzo Poggi a Bologna in via Zamboni 33
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Bartolomeo Triachini, Cortile d'Ercole a Palazzo Poggi a Bologna
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Pellegrino Tibaldi, Sala di Ulisse a Palazzo Poggi a Bologna-3
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Pellegrino Tibaldi, Sala di Ulisse a Palazzo Poggi a Bologna-3-2
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Pellegrino Tibaldi, Sala di Ulisse a Palazzo Poggi a Bologna-2
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Pellegrino Tibaldi, Sala di Ulisse a Palazzo Poggi a Bologna
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Nicolò dell'Abate, Sala dei concerti e delle fatiche di Ercole a Palazzo Poggi a Bologna-2
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Nicolò dell'Abate, Sala dei concerti e delle fatiche di Ercole a Palazzo Poggi a Bologna-3
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Nicolò dell'Abate, Sala dei concerti e delle fatiche di Ercole a Palazzo Poggi a Bologna
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Nicolò dell'Abatei, Camerino dei putti vendemmiatori a Palazzo Poggi a Bologna-2
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Nicolò dell'Abatei, Camerino dei putti vendemmiatori a Palazzo Poggi a Bologna
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Palazzo Poggi, Sala dei telamoni di Prospero Fontana e Giovan Francesco Bezzi-2
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Palazzo Poggi, Sala di Camilla di Nicolò dell'Abate-2
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Pellegrino Tibaldi, Sala di Susanna a Palazzo Poggi a Bologna-2
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Pellegrino Tibaldi, Sala di Susanna a Palazzo Poggi a Bologna-3
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Pellegrino Tibaldi, Sala di Susanna a Palazzo Poggi a Bologna-4
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Pellegrino Tibaldi, Sala di Susanna a Palazzo Poggi a Bologna-5
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Pellegrino Tibaldi, Sala di Susanna a Palazzo Poggi a Bologna-6
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Pellegrino Tibaldi, Sala di Susanna a Palazzo Poggi a Bologna
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Prospero Fontana, Sala di Davide a Palazzo Poggi a Bologna-2
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Prospero Fontana, Sala di Davide a Palazzo Poggi a Bologna-3
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Prospero Fontana, Sala di Davide a Palazzo Poggi a Bologna-4
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Prospero Fontana, Sala di Davide a Palazzo Poggi a Bologna
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Prospero Fontana, Sala di Mosè a Palazzo Poggi a Bologna-2
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Prospero Fontana, Sala di Mosè a Palazzo Poggi a Bologna
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Sala dei paesaggi di Nicolò dell'Abate, Palazzo Poggi a Bologna

 

Dopo alcuni passaggi di proprietà, tra cui la famiglia senatoria degli Azzolini, nel 1711 il Senato bolognese acquista Palazzo Poggi per insediarvi l’Istituto delle Scienze e delle Arti, voluto da Luigi Ferdinando Marsili. Nel 1803-1805, in epoca napoleonica, ospita le aule dello Studium, trasferito dall’Archiginnasio in quella che è ancora oggi sede dell'Università di Bologna. Non perde però la sua vocazione iniziata nel 1714: dopo quasi tre secoli le grandi sale, affrescate dai pittori Pellegrino Tibaldi, Nicolò dell'Abate e Prospero Fontana, ospitano nuovamente gli antichi corredi delle camere di geografia e nautica, architettura militare, fisica, storia naturale, chimica, anatomia umana ed ostetricia, accanto al cinquecentesco museo Aldrovandiano.

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