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I fasti di Palazzo Zani

I fasti di Palazzo Zani

Aggiungo una nuova tappa al mio personale giro fotografico dedicato agli affascinanti Palazzi senatorii bolognesi. Oggi entro a Palazzo Zani, in via Santo Stefano n. 56. Al pianterreno trovo la sala con soffitto e camino decorato da Girolamo Mattioli, con statue di Gabriele Fiorini (1594). Al piano nobile è ben conservato l’affresco giovanile di Guido Reni, la Caduta di Fetonte, (nell'immagine qui sopra), contornato da prospettive settecentesche di Serafino Barozzi, con Allegorie di Gaetano Gandolfi e pregiati stucchi alle pareti. In altri ambienti, ancora gli affreschi di Girolamo Mattioli.

L'edificio fu commissionato da Marc’Antonio Zani, capitano delle galee pontificie, all’architetto Floriano Ambrosini (1557-1622), che lo completò nel 1594, senza però la presenza del suo ideatore, nel frattempo scomparso. Floriano Ambrosini fu figura di spicco nella Bologna a cavallo dei due secoli, perché presente in cantieri fondamentali per la città, quali le Basiliche di San Petronio, di San Domenico e la cattedrale di San Pietro. Rimasto pressoché intatto nelle strutture e nelle decorazioni per un secolo e mezzo, nel 1743, il palazzo fu ceduto da Paolo Zani all’abate Pier Antonio Odorici, amministratore a cui Benedetto XIV (il papa bolognese Lambertini) affidò la gestione di cospicui patrimoni ecclesiastici, ed al quale si deve il completamento della decorazione della Sala del Fetonte. Molte altre furono le famiglie che, dalla fine del Settecento, si avvicendarono nel Palazzo, come gli Zambeccari, i Marescotti, i Biagi ed i Pallavicini, che, in pieno Ottocento, commissionarono all’ingegnere Luigi Marchesini una trasformazione alla “gotica”, secondo il gusto del tempo, che coinvolse tutta la parte posteriore del lotto, comprese le stalle, il giardino e una cisterna, che fungeva da ghiacciaia, la sola che ancora oggi sopravvive con le sue forme che simulano incrostazioni rocciose. Entro la fine dell’Ottocento, il palazzo fu ceduto alla Famiglia Rossi, che lo conservò fino al 1948, quando fu acquistato definitivamente dal Consorzio della Bonifica Renana, che vi ha la sua sede.

Le fotografie

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Palazzo Zani, Bologna-1
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Palazzo Zani, Bologna, la ghiacciaia
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Palazzo Zani, Bologna,Guido Reni, Caduta di Fetonte-2
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Palazzo Zani, Bologna,Guido Reni, Caduta di Fetonte
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Palazzo Zani, Bologna,Guido Reni, Caduta di Fetonte-2-2

One thought on I fasti di Palazzo Zani

  1. foto e descrizione del luogo molto belle, complimenti
    nb.sarebbe molto bello poterlo visitare, grazie e saluti

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