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Cerchia di Selenite e Cerchia dei Mille, le prime mura di Bologna

Delle prime mura di Bologna, la Cerchia di Selenite, non rimangono molte tracce e nemmeno una data di costruzione. Si suppone che le prime mura fossero innalzate (raro esempio di mura cittadine del tempo) a partire dalle invasioni barbariche seguite alla caduta dell’Impero Romano, utilizzando blocchi di selenite, minerale gessoso comune sulle colline bolognesi (la base delle torri Garisenda, Galluzzi, Alberici e Azzoguidi ne sono esempio). La cerchia è detta anche delle quattro Croci, perché la leggenda vuole che nel V secolo Sant’Ambrogio ponesse, a protezione di Bologna, quattro croci sui quattro lati della città romana devastata dai Barbari. È probabile esistesse quindi un embrionale perimetro di mura, con le prime due porte di accesso, Porta Ravegnana a est (dove oggi sorge la piazza omonima), e Porta Stiera ad ovest, presso la Rocca Imperiale. In un secondo tempo si aprono altre porte, Porta di San Procolo (in via d’Azeglio, presso l’omonima Chiesa), Porta San Cassiano detta poi di San Pietro o Piera (presso la Cattedrale) ed alcune minori, come Porta Castello, per l'accesso alla Rocca Imperiale. Questa sorgeva nell’attuale via Manzoni, già via Galliera, simbolo del potere imperiale sulla città e per questo distrutta dai bolognesi nel 1115, alla morte di Matilde di Canossa. Nel Museo Civico Medioevale si possono vedere tracce delle mura di selenite e due archi appartenuti alla Rocca, sulla quale viene poi costruita la torre Conoscenti, visibile nel cortile di Palazzo Ghisilardi che ora ospita il museo. Le quattro croci, rifatte in epoca medioevale e sostenute da colonne di epoca romana, oggi sono collocate all’interno della Basilica di San Petronio, testimonianza di quel periodo.

I Torresotti sormontavano i Serragli, vale a dire le porte poste sulla seconda cerchia muraria di Bologna, detta Cerchia dei Mille o Cerchia dei Torresotti. Costruita secondo alcune fonti intorno all’anno 1000, tra il 1176 ed il 1192 secondo altre, ne rimangono alcune tracce in Piazza Verdi, a ridosso dell’Oratorio di Santa Cecilia, e in quattro Torresotti superstiti (dei 16-18 esistenti), un tempo adibiti ad abitazione delle guardie poste a difesa della città mediante la chiusura serale delle porte (sostituite da ponti levatoi nel XIV secolo) a protezione degli abitanti di Bologna.

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Croce dei Santi Apostoli ed Evangelisti o di Porta Ravegnana, 1159, Basilica di San Petronio a Bologna
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Mura di selenite in via Manzoni, già via Galliera, sorgevano a ridosso della Rocca Imperiale a Porta Castello a Bologna
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Croce di Tutti i Santi, o Croce di Porta Procula, secoli XI-XII, Basilica di San Petronio a Bologna
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Mura di selenite facevano parte della Rocca Imperiale (1115), ora nel Museo Medioevale di Bologna
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Croce delle Sante Vergini, o Croce di strada Castiglione, Basilica di San Petronio a Bologna
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Croce dei Santi Martiri, o Croce di Porta Stiera, secoli XI-XII, Basilica San Petronio a Bologna
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2 archi appartenuti alla Rocca Imperiale, sul quale fu costruita la torre Conoscenti, Museo Civico Medioevale di Bologna
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Torre Conoscenti, detta Ritrovata o Ghisilardi, fine XI sec, alta 20m, via Manzoni 6 a Bologna
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Tacce della Cerchia dei Mille a ridosso dell'Oratorio di Santa Cecilia confinante con l'abside della Chiesa di San Giacomo
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Serraglio e Torresotto di via Castiglione, Cerchia dei Mille, seconda cinta muraria di Bologna, fine secolo XII
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Serraglio e Torresotto di San Vitale, Cerchia dei Mille, seconda cinta muraria di Bologna, fine secolo XII
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Serraglio e Torresotto di Portanova, Cerchia dei Mille, seconda cinta muraria di Bologna, fine secolo XII
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Serraglio di Porta Govese o Torresotto dei Piella, Cerchia dei Mille, seconda cinta muraria di Bologna, fine secolo XII

One thought on Cerchia di Selenite e Cerchia dei Mille, le prime mura di Bologna

  1. Grazie Guido, sempre molto interessanti i tuoi racconti storici e sempre belle le tue foto.
    Alla prossima!
    Anna- Maria

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