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Categoria: 50 sfumature di Bologna

Cerchia di Selenite e Cerchia dei Mille, le prime Mura di Bologna

Delle prime Mura di Bologna, la Cerchia di Selenite, non rimangono molte tracce e nemmeno una data di costruzione. Si suppone che le prime Mura fossero innalzate (raro e forse unico esempio di mura cittadine del tempo) a partire dalle invasioni barbariche seguite alla caduta dell’Impero Romano, utilizzando blocchi di selenite, minerale gessoso comune sulle colline bolognesi (la base delle Torri Garisenda, Galluzzi, Alberici e Azzoguidi ne sono esempio). La cerchia è detta anche delle quattro Croci, perché la leggenda […]

Le torri di Bologna

C’era una volta, Bologna la Turrita A Bologna si possono ancora osservare 22 torri medioevali. Secondo alcune fonti, alla fine del XIII secolo se ne contavano più di 100, costruite soprattutto a partire dell’XI secolo, tanto da attribuire l’appellativo di Turrita alla città. La prima torre è probabilmente datata 975 (torre Rodaldi) e l’ultima è stata la torre Galluzzi, terminata nel 1257, con l’eccezione della torre del distrutto Palazzo di Giovanni II Bentivoglio, terminata nel 1495. In origine le torri […]

C’era una volta a Bologna, Canton de’ Fiori

Canton de’ Fiori era una via di Bologna tortuosa e stretta, il cui nome fa riferimento alla zona in cui si vendevano fiori freschi tutto l’anno. Sostituita dalla costruzione della nuova via Indipendenza, tra il 1885 ed il 1889, collegava via Rizzoli a via Altabella, dove era ancora presente piazza San Pietro, davanti alla Cattedrale. Su Canton de’ Fiori si affacciava Palazzo Scappi, ora Casa Stagni, un Palazzo senatorio del 1545, situato all’angolo tra le attuali via Indipendenza e via […]

Il polittico Griffoni, storia di un salvataggio

I Griffoni appartengono al novero delle famiglie di più antica nobiltà di Bologna. Come tali, si possono permettere una cappella nella Basilica di San Petronio ed una pala d’altare nella stessa dedicata a San Vincenzo Ferrer, costituita dal Polittico commissionato e realizzato, tra il 1470 il 1472, dai ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. Nel 1725, l’opera viene smembrata per volontà del nuovo proprietario della cappella, Monsignore Pompeo Aldrovandi, che riduce i pannelli dipinti a singoli quadri. Le […]