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Categoria: 50 sfumature di Bologna

Cerchia di Selenite e Cerchia dei Mille, le prime mura di Bologna

Delle prime mura di Bologna, la Cerchia di Selenite, non rimangono molte tracce e nemmeno una data di costruzione. Si suppone che le prime mura fossero innalzate (raro esempio di mura cittadine del tempo) a partire dalle invasioni barbariche seguite alla caduta dell’Impero Romano, utilizzando blocchi di selenite, minerale gessoso comune sulle colline bolognesi (la base delle torri Garisenda, Galluzzi, Alberici e Azzoguidi ne sono esempio). La cerchia è detta anche delle quattro Croci, perché la leggenda vuole che nel […]

Le torri di Bologna

C’era una volta, Bologna la Turrita A Bologna si possono ancora osservare 22 torri medioevali. Secondo alcune fonti, alla fine del XIII secolo se ne contavano più di 100, costruite soprattutto a partire dell’XI secolo, tanto da attribuire l’appellativo di Turrita alla città. La prima torre è probabilmente datata 975 (torre Rodaldi) e l’ultima è stata la torre Galluzzi, terminata nel 1257, con l’eccezione della torre del distrutto Palazzo di Giovanni II Bentivoglio, terminata nel 1495. In origine le torri […]

Madonne di strada bolognesi – Bolognese street madonnas

Pubblicando questi scatti di strada di Bologna, ho ripensato alle parole del professor Eugenio Riccomini, preludio del suo Il Perditempo: Bologna, si dice, è una città ancora atta al passeggio. Passeggiando, è consentito intrufolarsi negli androni dei palazzi, scoprire cortili e scaloni, sbirciare affreschi, entrare e uscire dalle chiese, annusare sacrestie, socchiudere portoni. Si può insomma, nei ritagli di tempo e deviando solo leggermente dal proprio itinerario, fare un po’ di shopping visivo insolito e per di più gratuito. Si scopriranno […]

Una Pinacoteca diffusa nelle Chiese di Bologna

Le immagini di questo articolo rappresentano Bologna come una sorta di Pinacoteca allestita all’interno delle sue “Chiese minori”, così definite perché meno conosciute di altre, ma di certo non meno interessanti. L’ispirazione è suggerita dalla lettura dei testi di Eugenio Riccomini (*).  Secondo l’autore, infatti, “questa nostra città, pur priva di capolavori sublimi e obbligatori (…) invita alla scoperta: passeggiando, è consentito intrufolarsi negli androni dei palazzi, scoprire cortili e scaloni, sbirciare affreschi, entrare e uscire dalle chiese, annusare sacrestie, […]

C’era una volta a Bologna, Canton de’ Fiori

Canton de’ Fiori era una via di Bologna tortuosa e stretta, il cui nome fa riferimento alla zona in cui si vendevano fiori freschi tutto l’anno. Sostituita dalla costruzione della nuova via Indipendenza, tra il 1885 ed il 1889, collegava via Rizzoli a via Altabella, dove era ancora presente piazza San Pietro, davanti alla Cattedrale. Su Canton de’ Fiori si affacciava Palazzo Scappi, ora Casa Stagni, un Palazzo senatorio del 1545, situato all’angolo tra le attuali via Indipendenza e via […]

Asinelli & Garisenda, le prime Due Torri di Bologna

Città turrita per eccellenza, Bologna possedeva in epoca medievale un panorama urbano costellato di quasi 100 torri, funzionali dal punto di vista strategico e militare, ma anche per ribadire il prestigio delle rispettive famiglie proprietarie. Delle 24 torri superstiti, oggi le più famose e simbolo di Bologna sono le Due Torri, Asinelli e Garisenda in piazza di Porta Ravegnana. Si innalzano in uno slargo anticamente chiamato Porta Ravegnana, perché da li partiva la via San Vitale per Ravenna (per il […]

I portici di Bologna – The Porticoes of Bologna

I portici sono una caratteristica di Bologna, assieme alle sue torri. Il loro aspetto storico-artistico-culturale ne giustifica la candidatura come “patrimonio dell’umanità” presentata all’UNESCO. Gli oltre 38 chilometri di portici cittadini (che raggiungono i 53 chilometri con quelli fuori le mura), nascono per ragioni pratiche, dopo l’anno Mille, quando Bologna inizia a conoscere un forte incremento della popolazione, indotto dall’Università e dall’immigrazione dalle campagne vicine. I bandi comunali, infatti, promettevano la libertà mediante lo scioglimento dalla servitù della gleba (il […]

Angeli e demoni: simboli ed enigmi della Certosa di Bologna

Gli Etruschi, nei secoli tra il VI ed il V a.C., avevano già adibito alla sepoltura dei morti l’area occupata della Certosa di Bologna, così chiamata per la presenza in quei luoghi della Certosa di San Girolamo di Casara, un Monastero certosino fondato a partire dal 1334 dal giureconsulto guelfo Giovanni D’Andrea. Dal 1407 Niccolò Albergati, poi divenuto arcivescovo di Bologna nel 1417, assume la carica di priore del Monastero. Egli accoglie, tra i suoi segretari, due futuri pontefici, Niccolò […]