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Categoria: 50 sfumature di Bologna

C’era una volta a Bologna: Canton de’ Fiori

Canton de’ Fiori era una via di Bologna tortuosa e stretta, il cui nome fa riferimento alla zona in cui si vendevano fiori freschi tutto l’anno. Sostituita dalla costruzione della nuova via Indipendenza, tra il 1885 ed il 1889, collegava via Rizzoli a via Altabella, dove era ancora presente piazza San Pietro, davanti alla Cattedrale. Su Canton de’ Fiori si affacciava Palazzo Scappi, ora Casa Stagni, un Palazzo senatorio del 1545, situato all’angolo tra le attuali via Indipendenza e via […]

Madonne di strada bolognesi – Bolognese street madonnas

Pubblicando questi scatti di strada di Bologna, ho ripensato alle parole del professor Eugenio Riccomini, preludio del suo Il Perditempo: Bologna, si dice, è una città ancora atta al passeggio. Passeggiando, è consentito intrufolarsi negli androni dei palazzi, scoprire cortili e scaloni, sbirciare affreschi, entrare e uscire dalle chiese, annusare sacrestie, socchiudere portoni. Si può insomma, nei ritagli di tempo e deviando solo leggermente dal proprio itinerario, fare un po’ di shopping visivo insolito e per di più gratuito. Si scopriranno […]

Asinelli & Garisenda, le prime Due Torri di Bologna

Città turrita per eccellenza, Bologna possedeva in epoca medievale un panorama urbano costellato di quasi 100 torri, funzionali dal punto di vista strategico e militare, ma anche per ribadire il prestigio delle rispettive famiglie proprietarie. Delle 24 torri superstiti, oggi le più famose e simbolo di Bologna sono le Due Torri, Asinelli e Garisenda in piazza di Porta Ravegnana. Si innalzano in uno slargo anticamente chiamato Porta Ravegnana, perché da li partiva la via San Vitale per Ravenna (per il […]

Una Pinacoteca diffusa nelle Chiese di Bologna

Le immagini di questo articolo rappresentano Bologna come una sorta di Pinacoteca allestita all’interno delle sue “Chiese minori”, così definite perché meno conosciute di altre, ma di certo non meno interessanti. L’ispirazione è suggerita dalla lettura dei testi di Eugenio Riccomini (*).  Secondo l’autore, infatti, “questa nostra città, pur priva di capolavori sublimi e obbligatori (…) invita alla scoperta: passeggiando, è consentito intrufolarsi negli androni dei palazzi, scoprire cortili e scaloni, sbirciare affreschi, entrare e uscire dalle chiese, annusare sacrestie, […]

I portici di Bologna – The Porticoes of Bologna

I portici sono una caratteristica di Bologna, assieme alle sue torri. Il loro aspetto storico-artistico-culturale ne giustifica la candidatura come “patrimonio dell’umanità” presentata all’UNESCO. Gli oltre 38 chilometri di portici cittadini (che raggiungono i 53 chilometri con quelli fuori le mura), nascono per ragioni pratiche, dopo l’anno Mille, quando Bologna inizia a conoscere un forte incremento della popolazione, indotto dall’Università e dall’immigrazione dalle campagne vicine. I bandi comunali, infatti, promettevano la libertà mediante lo scioglimento dalla servitù della gleba (il […]

Angeli e demoni: simboli ed enigmi della Certosa di Bologna

Gli Etruschi, nei secoli tra il VI ed il V a.C., avevano già adibito alla sepoltura dei morti l’area occupata della Certosa di Bologna, così chiamata per la presenza in quei luoghi della Certosa di San Girolamo di Casara, un Monastero certosino fondato a partire dal 1334 dal giureconsulto guelfo Giovanni D’Andrea. Dal 1407 Niccolò Albergati, poi divenuto arcivescovo di Bologna nel 1417, assume la carica di priore del Monastero. Egli accoglie, tra i suoi segretari, due futuri pontefici, Niccolò […]

Il polittico Griffoni, storia di un salvataggio

I Griffoni appartengono al novero delle famiglie di più antica nobiltà di Bologna. Come tali, si possono permettere una cappella nella Basilica di San Petronio ed una pala d’altare nella stessa dedicata a San Vincenzo Ferrer, costituita dal Polittico commissionato e realizzato, tra il 1470 il 1472, dai ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. Nel 1725, l’opera viene smembrata per volontà del nuovo proprietario della cappella, Monsignore Pompeo Aldrovandi, che riduce i pannelli dipinti a singoli quadri. Le […]

E’ bello andare in giro per i colli bolognesi

La prima collina bolognese avvolge la parte a sud della città, preludio dell’Appennino che si spinge fino ai confini con la Toscana. E’ sufficiente uscire di poco da Bologna per poterla ammirare in tutta la sua estensione dall’alto dei colli prospicienti, meta delle passeggiare dei bolognesi in cerca di forma fisica, in particolare lungo il Portico di San Luca, verso l’omonimo Santuario sul colle della Guardia. Cesare Cremonini canta “Ma quant’è bello andare in giro per i Colli Bolognesi…”, per […]