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Il Complesso di San Colombano, tra pennello e pentagramma

Il Complesso di San Colombano, tra pennello e pentagramma

Il Complesso di San Colombano, in via Parigi n.5, rappresenta una vera e propria “chicca” bolognese, per la bellezza degli affreschi (il pennello), come appaiono dopo i lavori del recente restauro, e per la peculiarità di ospitare la preziosa collezione di strumenti musicali antichi  (il pentagramma), donata dal Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini. In questo Complesso i vari edifici religiosi si sono aggregati nel corso dei secoli, a partire dal nucleo più antico, la Chiesa, fondata nel 610 da Pietro I, vescovo di Bologna, discepolo del monaco Colombano di Bobbio. La Chiesa è arricchita da affreschi di scuola bolognese del XV secolo, visibili nelle navate, tra cui la Madonna col Bambino attribuito a Francesco Cacciaguerra, realizzata nel 1494 e la Beata Vergine di Marco Zoppo.

Risale invece al 1591 la costruzione dell’adiacente Cappella della Madonna dell’ Orazione, edificata appunto per dare riparo alla Madonna dell’Orazione di Lippo di Dalmasio. Sopra la Cappella, l’Oratorio è un vero e proprio gioiello dell’arte bolognese, realizzato con un ciclo di affreschi ispirato alla Passione e al Trionfo di Cristo in occasione del Giubileo del 1600. La decorazione della stanza fu affidata agli allievi di Ludovico Carracci appartenenti all’Accademia degli Incamminati. Primi fra tutti Guido Reni, ma anche Domenichino e Francesco Albani, Lucio Massari, Francesco Brizio e Lorenzo Garbieri. La Cripta è di origine tardo romana. Costruita su una fondazione in blocchi di selenite e di calcare si è rivelata con i restauri del 2007, gli stessi che hanno portato a un’ulteriore scoperta di eccezionale importanza storico-artistica: un affresco duecentesco attribuito a Giunta Pisano, Cristo in croce fra la Vergine e San Giovanni Evangelista.

Il Complesso di San Colombano, acquistato nel 2005 dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, è stato oggetto di un intervento di restauro che ne ha ripristinato lo splendore originale. Inaugurato il 21 giugno 2010, oggi ospita la collezione di strumenti musicali antichi donata dal Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini e costituita da circa novanta pezzi tra clavicembali, spinette, pianoforti clavicordi e altri strumenti, e dalla biblioteca specializzata, donata dagli eredi del musicologo bolognese Oscar Mischiati. Gli strumenti sono stati sottoposti a delicati, prudenti ma efficaci restauri (per la maggior parte a Bologna ad opera dei “Mastri del legno” Arnaldo Boldrini e Renato Carnevali), sì da fare della collezione un assieme armonioso di “monumenti sonori” viventi.

Le fotografie

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San Colombano, -1
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San Colombano, -2
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San Colombano, Cappella della Madonna dell’ Orazione -1
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San Colombano, Cappella della Madonna dell’ Orazione -2
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San Colombano, Cappella della Madonna dell’ Orazione -3
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San Colombano, Cappella della Madonna dell’ Orazione, Lippo di Dalmasio
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San Colombano, Chiesa
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San Colombano, Cripta, Giunta Pisano, Cristo in croce
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San Colombano, la Chiesa-1
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San Colombano, Oratorio-1
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San Colombano, Oratorio-8
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San Colombano, Oratorio, Domenichino
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San Colombano, Oratorio, Francesco Albani
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San Colombano, Oratorio, Guido Reni
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San Colombano, Oratorio, Lucio Massari

9 thoughts on Il Complesso di San Colombano, tra pennello e pentagramma

  1. Ciao Guido, bravissimo come sempre. Mi sembrano più belle le immagini viste dalle foto che dal vivo. La n. 6 dall’alto poi è stupenda!
    gabriella

  2. BELLISSIMO COMPLESSO un’altra ricchezza della nostra bella Bologna.
    Quando ci sarà la prossima visita guidata come fare per partecipare?

  3. La prossima visita guidata a San Colombano ci sarà il 30 novembre 2010, ma solo limitata all’ascolto di alcuni strumenti antichi che sono esposti nel Complesso.

  4. Complimenti per le bellisime foto da parte dei progettisti del recupero e restauro del compleso di san Colombano, arch. Roberto Scannavini e arch. Francisco Giordano

  5. Ringrazio per i complimenti sperando di aver fatto cosa utile, in questo caso, come per tutte le immagini di questo tipo, alla divulgazione delle nostre opera d’arte spesso poco conosciute.

    • buongiorno, io sono andato a titolo personale. Visto l’interesse per il luogo, chiederò al mio circolo di organizzare una visita. Per essere aggiornati sulle attività del circolo, è sufficiente iscriversi alla mailing list all’indirizzo http://www.cralrer.it.

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