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Basilica di Santo Stefano

La Basilica è in realtà un Complesso, denominato anche delle sette Chiese, dove convivono artisticamente e spiritualmente, nell’ordine, i Romani e i primi Cristiani, Bizantini e Longobardi fino ai Benedettini, in quella che la tradizione considera una ricostruzione simbolica dei luoghi della Passione di Cristo, come attesterebbe l’antica denominazione del Complesso, Sacra Hierusalem, voluta da San Petronio (vescovo di Bologna dal 431 al 450) ed edificata sopra un preesistente tempio pagano dedicato ad Iside.

Villa Guastavillani

Nel novero dei Palazzi senatorii bolognesi, anche se residenza estiva, Villa Guastavillani occupa certo un posto di rilievo, soprattutto per il buon stato di conservazione. Il Palazzo di Barbiano (oggi Villa Guastavillani) viene progettato dall’architetto Ottaviano Mascarino, poi realizzato da Tommaso Martelli a partire dal 1575, per volere del Cardinale Filippo Guastavillani, nipote di Papa bolognese Gregorio XIII Boncompagni, quello della riforma del calendario.

Berlino

Le immagini di una città in profonda trasformazione.

Bagni di Mario

La Conserva di Valverde, a Bologna meglio conosciuta come Bagni di Mario. Il cosiddetto sistema delle acque a Bologna non è caratterizzato dalla copiosa presenza delle stesse, ma dall’organizzazione ingegneristica che ha saputo incanalare ed utilizzare al meglio le poche risorse idriche presenti. I Bagni di Mario ne sono un esempio.

Cripta di San Zama

Alle origini della cristianità bolognese. A Bologna, nel Monastero dei Santi Naborre e Felice, detto dell’Abbadia, sotto l’omonima Chiesa, è custodita la cripta di San Zama. Di origine romanica, è sopravvissuta ai tempi e la composizione eclettica delle sue forme (ha subito dei rimaneggiamenti nel corso dei secoli) contribuisce a documentare un lungo arco nella storia cittadina.

La Certosa di Bologna

Il Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna. Gli Etruschi, nei secoli tra il VI ed il V a.C., avevano già adibito l’area della Certosa alla sepoltura dei morti. Lo attesta la scoperta fortuita di una loro necropoli, avvenuta tra il 1869 ed il 1873, a seguito del rinvenimento di una tomba etrusca durante i lavori per la costruzione di un sepolcro nel Chiostro delle Madonne. Prima di questa data non si hanno documenti che ne attestassero la presenza; alla sospensione forzata […]