La Certosa di Bologna

Il Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna.

Gli Etruschi, nei secoli tra il VI ed il V a.C., avevano già adibito l’area della Certosa alla sepoltura dei morti. Lo attesta la scoperta fortuita di una loro necropoli, avvenuta tra il 1869 ed il 1873, a seguito del rinvenimento di una tomba etrusca durante i lavori per la costruzione di un sepolcro nel Chiostro delle Madonne. Prima di questa data non si hanno documenti che ne attestassero la presenza; alla sospensione forzata dei lavori, le tombe portate alla luce erano 417.

A partire dal 1334, il giureconsulto guelfo Giovanni D’Andrea fonda nella stessa area la Certosa di San Girolamo di Casara, un nucleo monastico certosino che comprendeva la chiesa, gli edifici accessori e 12 (come il numero degli apostoli) celle per i monaci; donazioni successive consentiranno l’ulteriore abbellimento del complesso, rinomato in tutta Europa e meta di visita… Leggi di più »


Palazzo Fava da San Domenico a Bologna

Palazzo Fava da San Domenico, Via del Cane n.9, Bologna.

I Palazzi storici a Bologna esercitano sempre un fascino particolare, specie se proviamo ad immaginarli ancora abitati dai nobili che li hanno edificati, oppure dagli artisti intenti ad affrescare i grandi saloni. Quando poi la guida che ci accompagna è la dottoressa Anna Brini, la sensazione di essere calati nella realtà del tempo passato appare rafforzata dall’enfasi dei suoi racconti, dalla descrizione dei fatti e delle persone che hanno vissuto quegli anni.

I Fava esercitano la mercatura come drappieri e poi l’attività bancaria. La famiglia, pur essendo molto facoltosa ed importante per la città (molti Fava si distinguono come dottori in medicina), non assurge mai al seggio senatorio.

Il Palazzo nobile meno famoso, rispetto a quello più importante di via Manzoni, appartiene al ramo Da San Domenico della famiglia Fava. Viene realizzato nel 1573 per volere… Leggi di più »


I Pepoli signori di Bologna

Palazzo Pepoli nuovo (oggi Campogrande), via Castiglione n.7 a Bologna.

La famiglia Pepoli è presente a Bologna fin dal secolo XII. Proveniente dalla campagna imolese, si insedia nella zona del Cambio, l’attuale Piazza della Mercanzia, ed esercita il commercio delle stoffe, poi sostituito dall’attività bancaria, tanto redditizia da rendere i Pepoli una delle famiglie più ricche d’Italia, con possedimenti persino in Puglia e Sicilia. Tale ricchezza si manifesta nei due palazzi edificati lungo il corso della via Castiglione, uno di fronte all’altro, un vero e proprio personale quartiere urbano.

Primo tassello, palazzo Pepoli vecchio, edificato lungo l’alveo del canale Savena per volere di Taddeo Pepoli nel 1344, quando la famiglia assume la Signoria sulla città.

Dopo la signoria, la famiglia diviene senatoria nel 1506.

Palazzo Pepoli nuovo sorge per volontà di Odoardo Pepoli nel tardo Seicento, a partire dal 1653. La fronte su via Castiglione viene… Leggi di più »


Palazzo Magnani

Palazzo Magnani, via Zamboni n.20, Bologna.

La presenza della famiglia Magnani a Bologna è documentata fin dal sec. XIII. Prima di passare alla proficua arte del cambio, la famiglia esercita l’attività di magnani, ossia fabbri. Nel 1511 ottiene il grado senatorio dai Bentivoglio, incarico che detiene sino alla fine del senato bolognese, pur con alterne vicende. Lorenzo Magnani inizia nel 1577 i lavori di costruzione del palazzo di via Zamboni 20 (già Strada San Donato), lavori ultimati nel 1577, come attesta un’iscrizione posta sul camino della gran sala (opera di Floriano Ambrosini del 1592). Il palazzo, di dimensioni non troppo vaste, costituisce una delle testimonianze più eccezionali della cultura bolognese, perché giunto a noi pressoché intatto, sia nella struttura architettonica, attribuita a Domenico Tibaldi, sia per le Storie di Roma collocate nel salone d’onore al piano nobile, uno di cicli pittorici laici più interessanti del panorama bolognese, realizzato dai Carracci, Ludovico,… Leggi di più »


Genius Bononiae a Palazzo Pepoli Vecchio

Palazzo Pepoli vecchio, via Castiglione n.6-10 a Bologna.

La famiglia Pepoli è presente a Bologna fin dal secolo XII. Proveniente dalla campagna imolese, si insedia nella zona del Cambio, l’attuale Piazza della Mercanzia, ed esercita il commercio delle stoffe, poi sostituito dall’attività bancaria, tanto redditizia da rendere i Pepoli una delle famiglie più ricche d’Italia, con possedimenti persino in Puglia e Sicilia. Tale ricchezza si manifesta nei due palazzi edificati lungo il corso della via Castiglione, uno di fronte all’altro, un vero e proprio personale quartiere urbano.

Primo tassello, palazzo Pepoli vecchio. La sua storia inizia nel 1276, quando Romeo Pepoli acquista le prime costruzioni lungo l’alveo del canale Savena. Il palazzo viene poi edificato da Taddeo Pepoli nel 1344, quando la famiglia assume la Signoria sulla città. E’ sempre stato abitato da alcuni rami della famiglia, che lo rimaneggiarono, ma sempre lasciando evidente la struttura medioevale. Dopo la signoria, la famiglia diviene senatoria… Leggi di più »